Care ragazze, cari ragazzi,
Care colleghe e cari colleghi docenti,
Oggi sento il bisogno, e il dovere, di fermarmi e scrivervi questa lettera. Non una circolare, non un atto formale. Un ringraziamento vero, personale, profondo.
Per ben due anni abbiamo condiviso una difficoltà che non era piccola, non era momentanea, non era teorica. Abbiamo vissuto con aule in meno. Con spazi ristretti, orari rimodulati, giornate didattiche complesse, spostamenti continui, lezioni in ambienti di fortuna, sacrifici quotidiani che si sono accumulati giorno dopo giorno.
Non voglio nascondere quanto sia stato difficile. Lo è stato.
Difficile per voi docenti, chiamati a riorganizzare ogni volta la didattica, a reinventare il vostro lavoro senza mai abbassare la qualità, a sopportare disagi logistici e organizzativi pur di continuare a garantire un servizio al pubblico degno di questo nome.
Difficile per voi studenti, costretti a cambiare aule, orari, abitudini, a studiare e a crescere in condizioni che non erano quelle che meritavate.
Eppure, siamo riusciti ad ottenere il risultato.
Siamo riusciti ad andare avanti, a non interrompere mai il servizio, a non far mancare a nessuno il diritto allo studio e alla formazione. E questo non è stato merito di una sola persona. È stato merito vostro.
Voglio ringraziare i docenti per uno spirito di sacrificio fuori dal comune. Avete mostrato una professionalità e una dedizione che vanno ben oltre il dovere. Avete sopportato con pazienza, con dignità, con senso di responsabilità, senza mai far pesare agli studenti il peso delle difficoltà. Avete tenuto la scuola in piedi.
E voglio ringraziare voi, studenti e studentesse, in modo particolare.
In due anni di disagi, avreste potuto protestare, avreste potuto strumentalizzare la situazione, avreste potuto perdere fiducia. Non l'avete fatto. Mai.
Avete scelto invece la strada più difficile e più nobile: quella della fiducia nelle istituzioni, della pazienza, della collaborazione. Avete capito che stavamo facendo il possibile, e ci avete dato il tempo e la fiducia per farlo. Questa maturità, questa responsabilità, vi fanno onore e vi rendono un esempio per tutti.
Se oggi possiamo dire di avercela fatta, è perché voi ci avete creduto insieme a noi.
Da parte mia, vi chiedo scusa per i disagi che avete dovuto sopportare e vi dico grazie, dal profondo del cuore, per averli affrontati al mio fianco.
Questi due anni ci hanno tolto tanto, ma ci hanno lasciato qualcosa che non ha prezzo: la consapevolezza di essere una comunità vera. Una comunità che, anche quando è difficile, non si divide, non si arrende, resta unita.
Grazie a tutti voi. Grazie per la vostra pazienza, per il vostro impegno, per la vostra fiducia.
Con stima e con gratitudine,
La Dirigente Scolastica
Maria Luisa Iaquinta